Descrizione
LA DIVINA MISTURA – Vol. 1 – L’Inferno
«Nel mezzo del cammin di una sbronza, mi ritrovai per una selva oscura, ché la dritta ricetta era smarrita.»
Dimenticate le classiche guide ai cocktail. Quello che avete tra le mani è un viaggio epico e “spiritoso” attraverso i gironi di un Inferno mai raccontato prima: l’abisso profondo della ristorazione e della miscelazione.
In 33 canti e un prologo, cadenzati dal ritmo solenne di quaranta terzine dantesche per ogni stazione, l’autore ci guida lungo una strada tenebrosa dove il fumo dei banconi si fonde con la caligine infernale. Un universo variopinto di anime e ombre dove incontrerete:
- Barman caduti e caffettieri maledetti, condannati a montare schiume eterne, in compagnia soprattutto anche dei loro clienti, presuntuosi ed esigenti;
- Sommelier superbi ed esperti di enogastronomia che scontano il contrappasso delle proprie vanità;
- Malfattori e frodatori del cibo, colti nell’atto di adulterare l’ambrosia dei comuni mortali;
- Mixologist visionari, proiettati in un futuro estremo di alchimie improbabili e fumi d’azoto.
Dalle gesta dimenticate dei pionieri della miscelazione fino alle eccentricità dei contemporanei, “La Divina Mistura” è un omaggio colto e dissacrante ai “poeti del bancone”. Un’opera che trasforma il mestiere dell’ospitalità in un patrimonio di narrazioni, miti e leggende, dove ogni sorso è un verso e ogni peccato ha il sapore di un distillato.
Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate… se siete astemi o permalosi.
Perché leggere questo libro?
- Per la straordinaria sfida letteraria: oltre 1.300 terzine incatenate in rima, scritte con il rigore del Sommo Poeta.
- Per riscoprire la storia della miscelazione sotto una luce inedita, epica e grottesca (e anche divertente).
- Perché è il primo manuale che non insegna come fare un drink, ma come sopravvivere alla sua leggenda.
- Perché sicuramente ci sarà qualche nome conosciuto, speriamo che nessuno s’offenda!



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